AFINA - Associazione Filiera Italiana Della Nautica

AREE MARINE PROTETTE – NUOVO ACCELERATORE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE”

Revisione dei meccanismi organizzativi e attuativi di leggi e regolamenti adeguati ad una moderna società del mare, innovazione tecnologica per migliorare la possibilità di fruizione turistica, riorganizzazione della gestione dell’ecosistema marino e protezione dell’ambiente, sono alcuni dei punti chiave del progetto per la salvaguardia e la valorizzazione economica delle aree marine protette e del loro potenziale economico, lavorativo e turistico, promosso da Afina in collaborazione con Fare Ambiente Campania. Se ne è discusso ad un convegno ieri al Nauticsud, puntando a creare un sistema acceleratore per lo sviluppo sostenibile che si scontra però, secondo Vincenzo Scatola, vice presidente Fare Ambiente Campania - Movimento ecologista europeo, con importanti nodi critici: “L’Italia è ricca di aree protette, e molte altre sorgeranno in futuro, ma le regole e i meccanismi burocratici che governano la loro fruizione da parte del popolo del mare sono oramai obsolete, al punto da ostacolare una crescita sostenibile dell’economia pur rispettando l’ambiente. Le stesse regole –prosegue Scatola– incidono negativamente e non poco, con le necessità mature espresse da settori quali l’economia dell’accoglienza, della conoscenza e del commercio”. Soluzioni determinanti all’ impasse italiano arriverebbero dall’utilizzo delle moderne tecnologie digitali, che potrebbero far decollare un nuovo sviluppo economico, garantendo anche alle piccole imbarcazioni da diporto la fruizione tecnologicamente organizzata e pianificata delle aree marine protette. Attracchi programmati e la disponibilità di informazioni complete sui servizi commerciali disponibili nell’area, per costruire itinerari personalizzati, sosterrebbero così le esigenze di accoglienza del territorio, dei naviganti e quelle degli operatori commerciali. Un salto in avanti improrogabile per attuare un progetto di innovazione oramai necessario per traghettare anche l’economia blu rapidamente verso i nuovi orizzonti tracciati da due leve fondamentali: i nuovi bisogni sociali e la digital economy. Nel corso del convegno è stato trattato anche il tema del Marine Litter e i danni irreversibili della plastica in mare”. Assonautica Italiana e l’Acatamar Brasiliana per combattere l’inquinamento hanno presentato per la prima volta al sud il “Decalogo Plastic Free del Diportista”